La nostra consigliera Giulia Pace ha ottenuto l’abilitazione a inanellatrice scientifica presso il Centro Nazionale di Inanellamento (ISPRA). La notizia, che ci rende orgogliosi e felici, è di particolare rilievo per la ricerca in ambito ornitologico e per la tutela dell’avifauna nella nostra Regione.
In primo luogo, si tratta di un fatto “storico”, perché è la prima volta che in Abruzzo c’è una donna tra gli inanellatori.
In secondo luogo, Giulia si aggiunge a un manipolo di persone, alcune delle quali non più attive, che per molti anni è rimasto invariato. La ragione sta non solo nell’ancora relativamente modesta popolarità dell’ornitologia e dell’osservazione degli uccelli in natura alle nostre latitudini, ma soprattutto nello studio e nella determinazione necessari per conseguire l’abilitazione.
L’inanellamento a scopo scientifico in Italia è, infatti, un’attività strettamente regolata e può essere svolta soltanto da persone abilitate dall’ISPRA.
Chi vuole diventare inanellatore deve iniziare come aspirante, svolgere un periodo di apprendimento pratico sul campo affiancato da un inanellatore esperto (“tutor”), acquisendo competenze sulla:
- gestione delle reti e tecniche di cattura
- manipolazione corretta degli uccelli
- applicazione degli anelli
- rilevazione dei dati biometrici
- funzionamento delle stazioni di inanellamento
Questo percorso è necessario per accedere ai corsi ufficiali di formazione ISPRA, che comprendono:
- lezioni teoriche su normativa, sicurezza, metodologie scientifiche
- sessioni pratiche di cattura, inanellamento e raccolta dati
- attività svolte in stazioni di inanellamento riconosciute da ISPRA [isprambiente.gov.it]
Al termine del corso è previsto un esame finale, superato il quale si ottiene l’abilitazione. Per svolgere concretamente l’attività di cattura e inanellamento a scopo scientifico occorrono comunque autorizzazioni regionali su parere dell’ISPRA in base alla legislazione nazionale ed europea.
In terzo luogo, ed è la cosa più importante per noi della SOA, l’inanellamento scientifico amplia la cassetta degli attrezzi a nostra disposizione per lo studio e la tutela degli uccelli, consentendo di progettare indagini mirate di medio e lungo periodo, non solo sulle rotte migratorie, ma su molti altri aspetti della biologia degli uccelli, quali la stima della sopravvivenza, la dinamica delle popolazioni, la fedeltà ai siti e l’uso dell’habitat.
Allora, auguri e congratulazioni a Giulia, in attesa di una stazione di inanellamento, magari in una delle zone umide che abbiamo proposto di creare in Abruzzo e di un’altra nelle mughete sulle nostre montagne.








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